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Secondo decreto correttivo del T.U. Ambientale PDF Stampa E-mail
Secondo decreto correttivo del T.U. Ambientale

Si tratta del decreto legislativo n. 04/08 intitolato "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale".
Il decreto, che era stato approvato in Consiglio dei Ministri il 21 dicembre scorso, attua la legge n. 308/2004 (delega al Governo "il riordino, il coordinamento e l'integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione") e modifica alcune parti del decreto legislativo 152/2006.


Nello specifico:
- l'art. 1 modifica le parti prima e seconda (Disposizioni comuni - VAS - VIA - IPPC), aggiungendo i principi sulla produzione del diritto ambientale, dell'azione ambientale, dello sviluppo sostenibile, di sussidiarietà e leale collaborazione; abrogando gli articoli da 4 a 52 con l'introduzione, tra l'altro, di tempi certi per il procedimento di VIA e l'eliminazione del ricorso alla procedura del silenzio rigetto.
- l'art. 2 modifica le parti terza e quarta (Difesa del suolo - Acque) con l'introduzione di novità in materia di scarichi, rifiuti e bonifiche, come l'introduzione dell'art. 181 bis "Materie, sostanze e prodotti secondari" e dell'art. 206 bis che istituisce l'Osservatorio nazionale sui rifiuti, oltre all'esonero dal MUD per le imprese fino a 10 dipendenti, solo per i rifiuti non pericolosi. Si segnala anche la modifica apportata all'Allegato I al Titolo V della parte quarta in merito ai criteri generali per l'analisi di rischio sanitario ambientale sito - specifica.
- l'art. 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria;
- l'art. 4 contiene le disposizioni transitorie e finali tra cui sono previste:
o l'applicazione delle norme vigenti al momento dell'avvio del procedimento ai progetti per i quali il procedimento di VIA è in corso alla data di entrata in vigore del medesimo decreto;
o la sostituzione degli allegati da I a V della parte II del decreto legislativo 152/2006 con gli allegati da I a VII del decreto legislativo 4/2008 sui progetti da sottoporre a VIA e sui contenuti dei rapporti ambientali e dello studio di impatto ambientale.
Con la sua entrata in vigore saranno introdotte importanti novità nel settore dell'edilizia, soprattutto in materia di terre e rocce da scavo, nonché di procedimenti di valutazione di impatto ambientale (VIA) e valutazione ambientale strategica (VAS).
È opportuno ricordare che il provvedimento è stato emanato anche per rispondere alle contestazioni formulate all'Italia dalla UE (cause C-194/05, C-195/05 e C-263/05 ) in merito alle norme italiane che, in violazione delle norme comunitarie sui rifiuti, escludevano da questa categoria le terre e le rocce da scavo destinate all'effettivo utilizzo per reinterri, riempimenti, rilevati e macinati, con esclusione di materiali provenienti da siti inquinati e da bonifiche con concentrazione di inquinanti superiore ai limiti di accettabilità stabiliti dalle norme vigenti. Si tratta peraltro di norme che si riferiscono al regime legislativo vigente prima dell'entrata in vigore del decreto legislativo 152/2006, il quale permette il riutilizzo di terre e rocce da scavo al di fuori del regime dei rifiuti sempre che vengano rispettate una serie di condizioni.

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