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Tutela ambientale. Nasce un nuovo ente.
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Istituita dal Governo l'ISPRA :
Istituto per la protezione e la ricerca ambientale.

 (AGO PRESS) Il ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Stefania Prestigiacomo, ha nominato Vincenzo Grimaldi commissario dell'Ispra, l'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale, il nuovo organismo nato dall’accorpamento di Apat, Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici, Icram, l'Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare, e Infs, l'Istituto nazionale per la fauna selvatica. L’istituzione del nuovo ente rientra tra le misure di semplificazione volute dal Governo per razionalizzare le strutture tecniche statali e snellire le attività di gestione, garantendo maggiore efficienza e contenimento della spesa. L’Ispra, posto sotto la vigilanza del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, svolgerà tutte le funzioni precedentemente affidate agli enti di cui ha preso posto: dalle attività tecnico-scientifiche di interesse nazionale per la protezione dell'ambiente, per la tutela delle risorse idriche e della difesa del suolo, alla risoluzione delle problematiche ambientali marine, anche attraverso la predisposizione di linee di indirizzo per lo sviluppo sostenibile. L'istituto, inoltre,provvederà allo studio della fauna selvatica e del patrimonio ambientale per elaborare progetti con l’obiettivo di una riqualificazione del territorio nazionale.

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Decolla l'energia geotermica
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geotermia1

  

Alla ricerca di energie alternative:
decolla l’energia geotermica

 

LONDRA – 28 Luglio 2008 –
E’ una fonte energetica permanente generata dal calore naturale inesauribile del pianeta. Puo’ essere considerata energia pulita, ed e’ superiore per capacita’ produttive rispetto al solare e all’eolico. E’ l’energia geotermica che sta assumendo un ruolo sempre piu’ di rilievo nella sfida per la ricerca di fonti energetiche alternative. Oggi, dalla geotermia si produce soltanto l’1% dell’energia globale. Tuttavia, c’e’ da dire che in oltre 20 Paesi ci sono progetti di produzione in cantiere. E l’Italia ha un grande potenziale. In particolare, il Nord Ovest della Penisola e la costa centro occidentale sono considerati aree di grande interesse. D’altra parte, l’Italia e’ il Paese in cui l’energia geotermica fu scoperta e utilizzata per la prima volta.

Fonte naturale e inesauribile, ma allora qual e’ la ragione per cui la produzione e’ cosi’ limitata? Secondo Frost & Sullivan, lo si deve soprattutto agli esorbitanti costi iniziali. Tuttavia, visti i prezzi elevati del petrolio e la preoccupazione per i gas serra, l’energia geotermica e’ oggi oggetto di grande interesse. Inoltre, c’e’ da dire che i costi di questa nuova fonte di energia sono oggi comunque in calo, in controtendenza con le forme di energia convenzionale.

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Geotermia per l'edilizia
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mondo_a_spicchioI nuovi orizzonti della geotermia per l’edilizia

di  Antonio Mori


La Finanziaria 2008 prevede lo sgravio fiscale del 55% per sostenere le spese di sostituzione integrale dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici. La detrazione del 55% è in soli 3 anni ma si attendono ancora chiarimenti riguardo alla possibilità di detrazione per le spese di perforazione, necessarie per l’installazione delle sonde

La geotermia è una fonte energetica naturale, rinnovabile, sfruttabile prevalentemente in contesti territoriali caratterizzati da fenomeni vulcanici e tettonici. L’energia geotermica deriva dal naturale aumento della temperatura del suolo all’aumentare della profondità (in media, ogni 100 metri la temperatura delle rocce cresce di 3° C), caratteristica questa che si accentua nei territori citati in precedenza, laddove l’energia può essere facilmente recuperata anche a basse profondità. Il calore sprigionato dai vapori viene incanalato in un sistema di tubature, utilizzato per servire attività locali di riscaldamento, coltivazioni in serra e impianti termali. Recentemente si sta sviluppando anche un settore dell’ edilizia sostenibile, per la realizzazione di impianti condominiali in grado di sfruttare l’energia geotermica per funzioni di riscaldamento e condizionamento (la cosiddetta minigeotermia).
In Europa, l’Islanda è la nazione caratterizzata dal più alto sfruttamento dell’energia geotermica, mentre in Italia la produzione di energia elettrica dalla geotermia è quasi esclusivamente concentrata in Toscana.

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Carta pericolosità da caduta massi in Umbria
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cnr_logoIl Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerca per la Proteziuone Idrologica - comunica che  è stata realizzata una Carta della Pericolosità da caduta massi in Valnerina (Umbria).


E' stato realizzato un Web-GIS che riporta la carta della pericolosità da caduta massi nel settore centrale
della Valnerina (Umbria).
La carta è stata realizzata combinando indagini geomorfologiche, ottenute mediante rilevamento in campagna
e interpretazione di fotografie aeree, ed elaborazioni numeriche svolte con il programma STONE.
La caduta massi è un tipo di movimento franoso che si manifesta con il distacco di un volume di roccia
che si allontana dalla sede originaria e inizia la discesa lungo il versante con scarsa interazione
tra il materiale in movimento e il versante stesso.
La traiettoria del masso in caduta è il risultato della combinazione di 4 diversi stati del moto:

  • Caduta libera
  • Impatto
  • Rotolamento
  • e più raramente scivolamento
Tutti questi processi sono controllati da note leggi della fisica meccanica.
Il programma di calcolo STONE, come molti dei programmi di calcolo disponibili, prende in considerazione
solo i 3 più importanti stati del moto (caduta libera, impatto e rotolamento). Lo scivolamento, che avviene
solo nelle prime e/o nelle ultime fasi del processo di caduta massi, non è considerato.
La caduta massi è importante perché si verifica con frequenza in montagna e rappresenta una delle principali cause
di incidenti causati da frane, in particolare lungo le strade. La pericolosità del fenomeno è dovuta alla notevole velocità ed alla frequenza degli eventi.

 

Per una visualizzazione del sito d'interesse:   http://franevalnerina.irpi.cnr.it:80/

 

 

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Requisiti professionali - Nuovo Decreto per la sicurezza
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L'Ing. Giovanni Masciarelli ci segnala :

ENTRATO IN VIGORE IL NUOVO DECRETO
In riferimento al Titolo IV del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 recante "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro", pubblicato sul supplemento ordinario n. 108 alla Gazzetta ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008 che ha mandato in pensione, tra l'altro, i decreti legislativi n. 626/1994, n. 493/1996 e n. 494/1996 continuiamo l'esame dell'articolato trattando oggi gli articoli 98, 99, 100 e 101. 

Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione e del coordinatore per l’esecuzione dei lavori.

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Progetto Comuni Majella
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Progetto Comuni della Majella -

Dallo studio del territorio alla programmazione degli interventi

 

 

 

 

firma_del_protocollo_dintesa_1La Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana “Aventino-Medio Sangro”  ed i Comuni della Provincia di Chieti: Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena e Taranta Peligna nei mesi scorsi hanno stipulato con l’Associazione Nazionale Difesa del Suolo (A.Di.S.) un protocollo d’intesa per la costituzione di un Comitato Tecnico e Scientifico atto ad “individuare le emergenze e le criticità del territorio e proporre soluzioni progettuali, tecnologie e tipologie d’intervento, per la realizzazione di opere per la messa in sicurezza del territorio, sia come fase di urgenza che come azione preventiva”.

 

Grazie al costante impegno di alcuni Soci è stato possibile concludere la prima fase dello studio e dar seguito all'impegno, innovativo nella sua concezione, che l'Associazione ha ritenuto di assumere verso le popolazioni e le amministrazioni del territorio del versante orientale della Majella.

 

 

I risultati sono stati presentati ad Amministratori e Dirigenti tecnici di Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Parco Nazionale della Majella, Comunità Montana e Comuni nel corso di un apposito convegno.

 

 

 

 

pdf progetto_comuni_majella_-__1_fase

 

 

 

 

 

 

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Recenti dissesti idrogeologici in Piemonte
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tropeano__1

 

Dal Comitato Provinciale A.Di.S. di Torino, presieduto dal Dott. Domenico Tropeano, riceviamo una nota sui recenti fenomeni di dissesto in Piemonte.



Osservazioni preliminari su fenomeni ed effetti 
dell'evento metereologico del 28-29 maggio 2008

D. Tropeano, L. Turconi, S. Tuberga, G. Savio


Inquadramento geografico

Le persistenti precipitazioni che dalla metà di maggio all’inizio giugno 2008 hanno investito, taloraa carattere di rovescio, l’intero arco alpino dalle Marittime alle Pennine, segnatamente nelle zone ditestata, hanno assunto, a tratti, vero carattere di nubifragio a partire dal pomeriggio del 28 sino allatarda mattina del 29 maggio. I principali fenomeni e danni conseguenti si sono verificati a partiredalla tarda serata e soprattutto nella prima mattina del 29 maggio, ma fenomeni successivi, diinstabilità di versante, si sono ancor manifestati sino a metà giornata del 1° giugno.I valori di pioggia cumulata nelle 24 ore hanno raggiunto e superato nelle zone epicentrali il valoredi 300 mm (Bobbio Pellice), con valori massimi orari superiori ai 50 mm, ma con isolati, brevi scrosci di ben maggiore intensità a scala temporale inferiore.

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La qualità ... è sicurezza !!!
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Le foto di seguito proposte testimoniano come la qualità degli interventi e delle tecnologie applicate nelle opera di difesa del suolo sono la migliore garanzia per la messa in sicurezza di un territorio, delle popolazioni, delle infrastrutture e per l'ottimizzazione della spesa pubblica.

Come dice un proverbio "chi risparmia ... spreca", ma quando si tratta di opere per la sicurezza del cittadino c'è il rischio che "chi risparmia ... uccide".

Purtroppo si continua a progettare ed eseguire opere con tecnologie e materiali desueti e tradizionali, frutto di scelte più votate all'interesse economico che alla reale esigenza di sicurezza.

Come ci segnala il Dott. Vittorio Falzoni, Segretraio del Comitato Provinciale A.Di.S. di Torino, in Piemonte, a Villar Pellice, assurta alle cronache per il funesto fenomeno di dissesto, è stata installata una barriera debris flow testata in vera grandezza per l'uso specifico ed omologata secondo le rigide direttive in materia di enti federali svizzeri, che ha trattenuto l'enorme  massa di materiale lapideo e detriti che diversamente avrebbero invaso la valle provocando ulteriori danni.

E se le imprese per risparmiare sul materiale avessero installato barriere di basso costo ?

L'ente pubblico avrebbe speso la medesima somma - come scaturito dall'esito della gara - ma l'effetto sulla sicurezza quale sarebbe stato ?

Meditate gente, meditate !!! 

 

Foto 1 - La barriera debris flow al termine del'installazione (si notino le dimensioni con l'uomo in p.p.)

vill_prima

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto 2 - La stessa barriera debris flow dopo l'evento

villardopojpg

 

 

 

 

 

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Lavori Pubblici - Terzo Decreto Correttivo
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L'Ing. Giovanni Masciarelli, Vice Presidente Vicario dell'A.Di.S. ci  segnala dalla News Lavori Pubblici un articolo di Paolo Oreto sul TERZO DECRETO CORRETTIVO in risposta ai rilievi UE e dell'approvazione definitiva in data 21.12.07 dal Consiglio dei Ministri del Regolamento di attuazione ed esecuzione del codice dei contratti.

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